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By Erasmo da Valvasone

Tu piangi, o Melchiori; e mentre versi

l'interna doglia in lagrimose rime,

dura membranza nel mio cor s'imprime,

che teco il riconforta ora a dolersi.

Ben soffri tu gran danno, ed io 'l soffersi,

che s'a te morto il Gosellini opprime,

oppresse a me il Pavesi, e fu sublime

questi e quei facitor di chiari versi.

Lagnomi teco, e tu meco ti lagna,

e si confonda l'un con l'altro pianto,

che soverchio nel sen s'accoglie e stagna:

forse anco il suon del nostro flebil canto

verrà là, dove il ciel ambi accompagna

e per noi pregheran quivi altrettanto.