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By Auteur inconnu

Sullo spuntar del nuovo inclito giorno

In dolce sogno a me veder parea

Ripien di rose un nobil Orto e adorno,

E tal Gerico un tempo esser dovea.

Facean mille Angioletti ivi soggiorno,

E odorose ghirlande ognun tessea,

Gli almi fiori cogliendo a Lei d'intorno,

Ch'era Donna dell'Orto insieme e Dea.

Questa al lucido volto, al crine aurato

Più bella era del Sol, ma quinci poi

Terribile apparia qual Campo armato.

Uno stuolo alla fin di forti Eroi

Stavasi umile alla gran Donna allato,

Coronando di Rose i Lauri suoi.