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Aperte or mira il mio pensier due strade,
Ov'entra ogn'Alma ed onde avvien che passi
A quell'immenso albergo, entro cui stassi
L'immensa e sempre viva Eternitade.
Sul loro ingresso al passaggiero accade
Di riscontrar due scorte; a i primi passi
Ognuna d'elle appresso a lui già fassi
Compagna al gran cammino in ogni etade.
Ha il sinistro sentier, che al basso guida,
Sotto a' morbidi fior' l'inciampo ascoso,
E la scorta è un crudele empio omicida.
Erto è poi l'altro, angusto, aspro, e spinoso,
Ma tutta è amor la scorta e sempre fida,
E a un beato ella tragge almo riposo.