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By Celio Magno

Qual pianta steril suol, ch'inserto porte

fecondo germe e in lui si rinovelle;

o roza tela, a cui famoso Apelle

con dotta man ricco ornamento apporte;

tal per tue lodi al mio stil roco porte,

canoro ei sembra e si trasforma in elle;

e le due del mio cor dolci facelle

con maggior vampa in me sento risorte.

Ma s'elle ardean non meno i tuoi desiri,

o che bei frutti di felice ingegno

potea 'l mondo raccor fra tuoi sospiri.

Potessi or io l'onor, che da te vegno

a trar, dar frutto a que' duo vaghi giri:

poich'io ne son, fuor che per grazia, indegno.