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By Luca Valenziano

Felice plectro, aventurata lira

de chi, cantando perché meglio piaccia,

vede la dolce amica a·ffaccia a·ffaccia

che gli dà orecchia, e nella fronte il mira.

Costui piangendo fa ch'ella sospira

mentre ode la ragion che la minaccia,

e nel primo furor tutta s'aggiaccia

se dal concento superata è l'ira.

Onde poi lieta al suo fidel si volta

la donna, che del canto e de la cetra

assai l'exalta, e non pur una volta.

Ma el mio cantar tal grazia non m'impetra,

ch'io chiamo da lontan chi non m'ascolta,

solo su un tronco, o su la sorda petra.