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By Ludovico Leporeo

Speranza di signor danza è di matto,

Che chi a mirarla sta, n'ha gran diletto,

Ché un corteggiano vano e poveretto,

Quando lo crede men, vede il suo sfratto.

Piglio per me consiglio, e 'l fo de fatto,

Di non drizzarmi e racconciarmi il letto,

Ch'io temo e tremo non mi venga detto:

“Da me stanne lontan, vanne”, ad un tratto.

Questo pensiero è vero, e mi sta fitto

Perpetuamente nella mente chiotto,

Com'un chiodo sodo nel soffitto.

Di questi casi quasi che son dotto,

Ché da la sorte in corte fui trafitto,

E porto il petto franto e 'l manto rotto.