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Poiché di nuove forme il cuor m'ha impresso
E fattol suo simil la mia Nicea
Con uno sguardo, onde non sol potea
Far bello un cuor, ma tutto 'l mondo appresso,
Da quel letargo, ove pur dianzi oppresso
Dalle fallaci brame egro giacea,
Si scuote sì, così s'avviva e bea,
Che a chi 'l conobbe più non par quel desso.
Fortunato mio cuor, più quel non sei;
E salendo per l'orme de gli Eroi,
Stai per nuova virtù non lunge a i Dei.
Gentilezza e valor son pregi tuoi:
Né già te lodo, anzi pur lodo lei
E solo in te l'opra de gli occhi suoi.