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By Niccolò da Correggio

Di male in peggio, e non a passo lento,

corron pur gli anni, e il tempo non ce aspetta,

e già mi par su l'arco la saetta

che tanto ha minacciato el cinquecento.

Chiamati a render cuncto dil talento

sono ambi i servi, e veggio a la vendetta

d'Atila un giusto ultor, con tanta fretta

che a quei che vòl salvar dà ancor spavento.

Reprobi, contumaci, or dati loco,

e se 'l lasciar la preda impia v'incresce,

vada, quando il rapir vi parea un gioco.

Con l'amo in corpo gode l'esca il pesce

talor, che sopra lui dissegna il coco:

tai fin del male oprar sempre rïesce.