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By Auteur inconnu

Ragion per man mi prende: il passo incerto

Dietro le stendo, e di salir m'affanno

Al sacro monte, ove non giugne inganno,

Ch'alla bella virtude offuschi il merto.

Da scorta sì fedel guidato all'erto,

Sol ché tardi vi giunsi, io sento affanno,

E d'alto veggio il già gradito danno,

Che mi tenne (e 'l soffersi!) il fianco aperto.

Veggio ciò che sì bello a me già parve,

E mel mostra ragion, con cui m'assido,

Qual uom, che sognò un bene e il ben gli sparve;

E dico allor, da quel beato nido

Furia scoprendo chi già Dea m'apparve:

"Per costei tante pene?"; il dico, e rido.