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By Celio Magno

Poich'empia morte ha quel valor distrutto

che d'opre ornava il mondo illustri e conte,

me stesso a consolar forze ho mal pronte,

non che spender le possa a commun frutto.

Anzi dal pianto altrui più al pianto indutto

vien che, qual rio per pioggia, il duol sormonte;

che raro il sol vedrà, nasca o tramonte,

altro a gloria maggior spirto produtto.

E se per dar conforto al cor dolente

suoi pregi a celebrar cantando io torno,

dai pregi stessi il duol crescer si sente.

Tu, novo Orfeo, l'amaro in ch'io soggiorno

sei con tua cetra a raddolcir possente,

e far, dando a lui vita, a morte scorno.