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By Ugo Foscolo

Te nudrice alle muse, ospite e Dea

Le barbariche genti che ti han doma

Nomavan tutte; e questo a noi pur fea

Lieve la varia, antiqua, infame soma.

Chè se i tuoi vizj, e gli anni, e sorte rea

Ti han morto il senno ed il valor di Roma,

In te viveva il gran dir che avvolgea

Regali allori alla servil tua chioma.

Or ardi, Italia, al tuo Genio ancor queste

Reliquie estreme di cotanto impero;

Anzi il Toscano tuo parlar celeste

Ognor più stempra nel sermon straniero,

Onde, più che di tua divisa veste,

Sia il vincitor di tua barbarie altero.