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By Auteur inconnu

Del cieco Amor, che sovra ogn'arte maga

Incanta i sensi, e cuopre al ver la faccia,

Tre lustri ha, ch'io mi tolsi, e vado in traccia

Di più salda beltà, che l'alma appaga.

Pur ei la mente accorta, e d'altro or vaga,

Sovente assale, e 'l buon desire agghiaccia;

E, perché il finto suo piacer le piaccia,

L'orror nasconde dell'antica piaga.

Ahi, che giurò quel fier nemico, ed empio

Veder mie forze di sua man disfatte,

E altrui me far del suo potere esempio.

Ma se in vil ozio egli i men forti abbatte,

Segua il suo stile; io sosterrò lo scempio:

Ché si dé' coronar sol chi combatte.