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Sacro SIGNOR, cinto di Lauro e d'Ostro
Il crin, che sparso un dì sarà di stelle,
Più chiare per voi fersi e grandi e belle
Venezia nido e Roma albergo vostro.
Ed or, per voi, la mia Firenze io mostro
Alzata in pregio a queste genti e quelle;
Tal che l'Invidia ancor fia che v'appelle
Ornamento e splendor del secol nostro.
Udite i Cigni del bell'Arno, udite
L'alme Sorelle del Toscan Parnaso,
In vaga schiera a celebrarvi unite.
Del vostro Bembo il grido è qui rimaso
Eterno: e qui (sì d'alto onor fiorite)
Non mai vedrà la vostra Gloria occaso.