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Nudriva il cor d'una speranza viva
fondata e colta in sì nobil terreno
che 'l frutto promettea giocondo e ameno;
morte la svelse alor ch'ella fioriva.
Giunser insieme i bei pensier a riva,
mutossi in notte oscura il dì sereno
e 'l nettar dolce in aspero veleno;
sol la memoria nel dolor s'aviva.
Ond'io d'interno ardor sovente avampo;
parmi udir l'alto suon de le parole
giunger concento a l'armonia celeste,
e veggio il fulgorar del chiaro lampo
che dentro il mio pensiero avanza il sole.
Che fia vederlo fuor d'umana veste?