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By Angelo Di Costanzo

Perché conosco voi tanto invaghita,

Donna, della mia pena e del mio danno,

come di me medesmo empio tiranno

signoreggio per voi la propia vita;

e perché vegna a voi schiera infinita

di sospiri a contarvi il grave affanno,

il cor dì e notte a sospirar condanno,

benché 'l suo duolo a ciò da sé l'invita.

Ma di mille di lor un sol non riede,

come tornar si suol d'altri che regni,

lieto, impetrato havendo al fin mercede:

però questo a ciascun dà veri segni

di vostra crudeltà, ch'altri non crede

che sien tutti i sospir' di gratia indegni.