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By Torquato Tasso

Costei vuol ch'ami e taccia,

ella m'odia e ragiona:

questa è d'aspro martir palma e corona.

Io amo dunque io amo,

e dir non oso: "Amiamo",

ch'odio è di tanta fede

dolce ristoro al fin, dolce mercede.

Amor, già fusti cieco,

or non se' cieco, e miri

con occhi mille i dolci altrui desiri;

ma ben sei muto, Amore,

e tra' tuoi fochi ascosi

dentro al mio petto sospirar non osi;

e il mio sì largo ardore

è profondo silenzio in umil core.

Se parola o sospiro

può scemar quella fiamma

che fa cenere il volto e 'l core infiamma,

manchi a' sospiri ardenti

il suon de' chiari accenti,

manchi lo spirto a l'alma,

e un bel silenzio sol mi tenga in calma.