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By Erasmo da Valvasone

Ben poteva io, o Elettra, esser più lento

a far udir su l'Arno il tuo gran pianto,

s'altri devea di maggior prova intanto

farlo a noi chiaro con più dotto accento.

E ben puoi tu, col genitor tuo spento

lacrimar anco il tuo scemato vanto;

e 'l mondo teco, che sì nobil canto

aspettando pendea già tutto intento.

Ma tu, spirto sovran, c'hai voce e modi

da formar carme fortunato e degno

del sofocleo coturno, a che t'arresti?

Che, s'io precorsi temerario, al segno

non giunsi; et oh secondo a le tue lodi,

pur da lungi venir Febo a me presti!