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By Auteur inconnu

Sull'ali alzato di mia dolce speme,

Volami intorno un bel pensier sovente,

E sì lusinga il cuor soavemente,

Che le usate d'Amor frodi non teme.

Ma la ragion, ch'alto sospira e geme

Per male antico, ed il vicin già sente:

"Fuggi il fallace ingannator ridente,"

Grida, "che pria ti alletta, indi ti preme.

Ahi quante volte misero e schernito

Per lui n'andasti, e quante volte Amore

Me pur mostrò, qual vile Ancella, a dito."

Io men ricordo allor pien di timore,

Ma piace ei sì, che tosto il segue ardito,

Benché sicuro de' suoi danni, il cuore.