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Posa negando al pio Fedele e tregua,
Freme Saulo, e al Destriero allarga il freno.
Dio grida intanto a un'alta nube in seno:
"Qual furor fa che Saulo or mi persegua?"
Qui più non vien che il reo cammino ei segua,
Ma cade ruinoso in sul terreno,
E il duro cor gli si discioglie appieno,
Come ghiaccio, cui tosto il Sol dilegua.
Gran Dio, qualor a te d'un Saulo al pari
Farsi nemico il mio voler presume
E disperger gli affetti a te più cari,
La fulminea tua voce e il tuo gran lume
Sfavillante lo atterri, e alfine impari
A ravvedersi ed a cangiar costume.