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Poiché la mia spietata aspra sventura
Vuol che ognor dal mio ben lontano io viva,
Amor della mia vita acerba e dura
Col dolce rimembrar lo stato avviva.
Farmi presente ad or ad or proccura
Quella, di cui convien che spesso io scriva,
Sicché vicina già la raffigura
Il senso stesso nell'immagin viva.
Se vòlgo al Ciel lo sguardo, e miro fiso
Cinto di pura luce il Sol: "Tal sei,
Mirzia," grido, "tal sei nel tuo bel viso."
Se veggio un fior, parmi veder colei;
Se perla in mar, nel mare io la ravviso,
Onde lei trovo in tutto e tutto in lei.