355

By Auteur inconnu

Passa la Nave altrui ricca di spene

Per mar tranquillo, alla stagion novella,

Lunge da scogli, ed il governo tiene

Ridente in vista amabile Donzella.

Dolce da poppa un venticel le viene,

E la scorge il favor d'amica stella;

Corre intanto a mirar stuol di Sirene

Il suo bel corso, e lei felice appella.

Ma, benché a' venti angusta vela io fidi,

Ed ampia merce di dolor sol porte

La Navicella mia radendo i lidi,

Non men doglio però, ché in ugual sorte

Ambo io so che saran da i flutti infidi,

Dopo breve cammin, vinte ed assorte.