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By Celio Magno

Dietro la voce tua benigna e pia

ch'a te, padre del ciel, sempre ne chiama,

piena di puro ardor prendo la via,

fuggendo quel che 'l mondo apprezza ed ama;

che chi fuor che te solo altro desia

giunge a misero fin d'ogni sua brama,

e, lunge dal camin vero superno,

cade qual cieco in precipizio eterno.

Pompa, ricchezze, onor, gioia mortale,

visco son che 'l nemico a l'alma tende,

in cui, s'ella mal cauta intrica l'ale,

o riman preda, o tardi al ciel le stende:

ove a gioia provar vera immortale

con braccia aperte il suo fattor l'attende.

voi dunque spregio, ancor che belle in vista:

ben per chi v'odia, e mal per chi v'acquista.

Giusto è ch'omai d'umile abito e schietto

mi vesta fuor, sì come dentro io sono.

tu, che sei degna guida al gregge eletto,

alma discesa dal celeste trono,

di questa spoglia omai m'adorna il petto

come di caro e prezioso dono;

e mirando a mia fede ardente e vera,

fammi compagna a la tua santa schiera.

Croce, ove 'l mio Signor morte sì indegna

patì per darmi incontra morte aita,

siami tu fida e gloriosa insegna

a seguir lui, ch'al regno suo m'invita;

croce, che di sperar mi rendi degna

dopo mille perdoni eterna vita,

qual sì crudo è qua giù, se ben ti guardo,

che di zelo e pietate in Dio non arda?

Io non basto, Giesù, pur col pensiero

ringraziarti del don ch'oggi mi fai;

anzi, dapoi che farlo indarno spero,

di novo don nova dimanda avrai,

poiché caro hai non men ch'un cor sincero

sempre a te chieda, e non si sazi mai:

giungi dunque a la fede in me constanza,

sì che s'adempia al fin la mia speranza.

O dolce madre mia, come potresti

sentir frutto maggior del viver mio

che inirando ch'a me grazia si presti

divota ancella di sacrarmi a Dio?

Rendimi a lui, poiché da lui m'avesti,

e benedisci me nel mio desio

che pur tua figlia, o fortunato acquisto,

sposa non d'uom mortal, ma fia di Cristo.

E voi che sete al mio gioir presenti,

mentr'io me n' vado al mio celeste sposo,

rimanetevi in pace, amiche genti,

se può 'l mondo apportar pace o riposo.

E se vergine è qui, cui s'appresenti

con santa invidia il mio stato gioioso,

prenda meco la croce, e meco insieme

s'erga ver Cristo a più beata speme.