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Con tre fiamme innocenti il mio diletto
Meco pruova egli feo del suo valore.
Illuminò con una il mio intelletto
Per farmi concepir che cosa è Amore.
Compresa la virtù del grande obbietto,
Che un magnanimo spira eterno ardore,
Egli appressommi l'altra fiamma al petto,
E ne sentio soave incendio il core.
Diè coll'ultima quinci al voler mio
Suo prode assalto, e in sì gentil contesa
In lui crescea la forza, in me il desio.
Ecco tutta oramai l'Anima accesa
Sia vostra, o santo Amor, ché non poss'io
Più indugio farvi all'onorata impresa.