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By Auteur inconnu

Quando sapran che un dì vinti e domati

Per te fur d'Asia i Regi, e che più chiari

Divenner poscia d'Oriente i Mari,

Per tanti legni or rotti, ora fugati,

Te grande crederan di Roma al pari,

Genova invitta, le future etati;

Ma poi del gran Francesco, oltra gli usati

Tuoi pregi, udendo i fatti illustri e rari,

Colme d'alto stupor per sì gran vanto,

Diran: "Perché così per tempo sorse

Questo tuo Figlio, e noi tardi cotanto?"

E nuovo Augusto il chiameranno, e forse

Lui pur vorran, ma indarno, alzar col canto,

Che i segni omai d'uman valor trascorse.