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By Auteur inconnu

Quella, ch'ambe le mani entro la chioma

Pose a ogni Regno in pria disciolto e franco,

E seco trasse ognun pallido e stanco,

Nobil dappoi trionfatrice in Roma,

Quella stessa vegg'io, ch'or vinta e doma

Sen giace a piè d'un ostil carro, ed anco

Porta gemendo il real collo e il fianco,

Gravi d'ingiuriosa e ferrea soma.

Né vien già da un estranio invido stuolo

Tale oltraggio crudel, ch'io allor potrei

Dirlo vendetta e sofferir men duolo:

Ma l'Ozio, la Discordia, e cento rei

Vizj sul Carro io veggio, e questi solo,

Questi e non altri trionfar di lei.