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By Auteur inconnu

Stavasi lieta un dì la Gloria nostra

In grembo a i Lauri entro il Parrasio Bosco,

Quella, che sotto il Ciel Latino e Tosco

De' pregi suoi fa sì mirabil mostra.

E al bel volto, onde il suol s'imperla e innostra,

Mostro avventossi alfin pien d'ira e tòsco,

Che in lui fremea come sulfureo e fosco

Atro vapore in sotterranea chiostra.

Ma non restò la Ninfa illustre offesa

Dalle viperee teste ed omicide,

Ché a tal beltà non mancò mai difesa,

E vanto ei fu d'Alfesibeo, cui vide

L'alto Aventino rinnovar l'impresa

Che in Lerna feo col suo valore Alcide.