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Tirsi, di ripigliar vicina è l'ora
Il bel canto di ieri. Ecco che sviene
La notte, e il dì già spunta e con serene
Strisce di vago lume il Ciel colora.
Ecco l'Alba, odi l'aura e una canora
Turba d'Augei, che ad invitar ti viene.
Tu di Fenicio e di Crateo le piene
Virtù racconta, e i due gran' Nomi onora.
E poiché ne' begli Orti e sull'erbose
Siepi al celeste umor, che li ristaura,
Crescono alteri ed Amaranti e Rose,
Ghirlande or fanne tu colla tua Aglaura
Da offrir cantando a quelle due famose
Fronti, lo cui splendor le selve innaura.