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Tra lauri ed ostri e palme e scetri ed armi,
Sorgi, o chiaro immortal germe d'Eroi:
Sorgi, Onor dell'Italia, onor de' tuoi
Grand'Avi illustri e 'n bronzo eterni e in marmi.
Sereno il Ciel ne arride: e veder parmi
In te conversi i miglior' Astri suoi;
E già Febo t'applaude, e udir ben puoi
Del coro delle Muse il grido e i carmi.
Sorgi; e la saggia CLELIA il dolce e vago
Suo sembiante e dell'inclito Consorte
Vagheggi in te la generosa immago.
Oh quale il nascer tuo fia che n'apporte
Gioia al Tesino, al bel Sebeto e al Tago!
Quale a CARLO, oggi alzato a Regal sorte!