360
Stato non è, né fu simile al mio
Né fia mai, penso, poi che sol io vivo
Al lume dei begli occhi ardente e vivo
Da duri marmi struger nel disio
E, quel sequendo, spesso di me oblio,
Ove già mai cum la speranza arrivo
Sì che in parte el disio sfocando scrivo
Cum lacrime talhor che fanno un rio.
A l'ardente splendore e dolce focho
Ardo e aghiaccio come ad Amor piace
E a quella sola che ha il mio cor in mano;
Né mai mi trovo in sì silvestre locho
Che mille volte el dì non chiami pace
Ma il tempo e le parole spendo in vano.