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By Alessandro Sforza

Stato non è, né fu simile al mio

Né fia mai, penso, poi che sol io vivo

Al lume dei begli occhi ardente e vivo

Da duri marmi struger nel disio

E, quel sequendo, spesso di me oblio,

Ove già mai cum la speranza arrivo

Sì che in parte el disio sfocando scrivo

Cum lacrime talhor che fanno un rio.

A l'ardente splendore e dolce focho

Ardo e aghiaccio come ad Amor piace

E a quella sola che ha il mio cor in mano;

Né mai mi trovo in sì silvestre locho

Che mille volte el dì non chiami pace

Ma il tempo e le parole spendo in vano.