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By Auteur inconnu

Quando la Fe', Signor, di sfera in sfera

Sopra de' Cieli il mio pensier conduce,

Te scopro in mezzo a grande alata schiera

Entro a tua somma incomprensibil luce.

E se quindi alla mia notte primiera

Io torno, e solo a me ragione è duce,

Pieno il tutto di te veggio e la vera

Tua bella immago, che nell'uom traluce.

Veggio il tuo spirto, che vigore infonde

A questa immensa mole, e spuntar fuore

In erbe il veggio, in frutti, in fiori, in fronde;

Te sulle penne di piacevoli ore

Spaziar per l'aere, e te del mar sull'onde;

Ahi, ma sol te non veggio entro il mio cuore.