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By Alessandro Braccesi

Miser! Chi m'ha di tanto ben privato

che, lieto, sol mi manteneva in vita,

ond'or sento nel cor doglia infinita,

né trovo alcun riposo in alcun lato?

Miser, condotto sono ad tale stato

che giorno e notte a Morte chieggio aita

pel superchio dolor ch'ad ciò ne 'nvita.

O crudel sorte, o troppo iniquo fato!

Miser, che a me già più non si convene

se non sospir, horror, singulti amari

che pascon sempre l'alma afflitta invano.

Miser, s'io non credessi tante pene

finisson presto gli ultimi ripari,

crudel farie ver me la dextra mano.