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Qual Pellegrin, che sul morir del giorno
Discosto ancor l'albergo vede, il fianco
Posa, e sdegnoso il tergo al bel soggiorno
Volge, dal lungo camminar già stanco;
Così talor, se al ben oprare io torno,
Pensando poi che del cammin pur anco
Tanto mi resta, e rimirando intorno
L'aspra via che mi serra, io vengo manco.
E se bella ragion corre per darmi
Soccorso, armata di celeste speme,
Vien che 'l senso l'assaglia e la disarmi.
Indi sì sotto al giogo suo mi preme,
Che in terra ognor men giaccio, e intanto parmi
Crescer la notte e la stanchezza insieme.