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By Antonio Tebaldeo

A che presti, superba, a un vetro fede?

Se ben comprender vòi la tua belleza,

spècchiate in me, ché tanta è sua grandeza

quanto è l'incendio mio, che ogni altro excede;

non altrimente in me quella si vede

che in un arbor del vento la forteza,

quando con furia a terra il piega e speza,

rompendol sin dove ha più fermo il piede.

L'effecto è da veder, non la figura:

in questo è sua excellenza e, a dire il vero,

quel tuo specchiar non è cosa secura;

né a te verrà come a Narciso altiero:

lui è un bel fior, tu serai pietra dura,

avendo di Medusa il sguardo fiero.