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By Torquato Tasso

Questo riposto bel vago boschetto

d'ombrosi mirti e d'indorati allori,

non de' rozzi bifolchi o de' pastori

ma d'amorose dee stanza e ricetto;

ch'asconde in grembo un picciol ruscelletto

le cui rive ambe son pinte di fiori,

ove soglion talor Zefiro e Clori,

quando Febo arde il ciel, starsi a diletto;

ti sacra Tirsi, o faretrato arciero,

perché, qualor di saettar sei stanco,

quivi ti posi al mormorar de l'acque.

Ma tu di lei che tanto, oimè!, ti piacque

alquanto rendi il cor men crudo e fiero,

ond'ei, vinto dal duol, non venga manco.