362)

By Auteur inconnu

Or che pien d'un magnanimo desio

A sottoporre il tuo Germano ha preso

Il dorso invitto all'onorato peso,

Che a' merti suoi l'alto CLEMENTE offrio,

Ed or ch'egli è, fuor del gentil natio

Almo suo nido, al gran cammino inteso,

Ogni bella virtù col volto acceso

D'eccelsi rai già lui seguir vegg'io,

Ma non così che ottenebrate e prive

Ne restin quinci e se ne dolgan poi

Del tuo Veneto Mar l'inclite rive,

Perocché tanta entro gli alberghi tuoi

Luce in te resta, o saggio Arcandro, e vive,

Quanta è quella che alluma i passi tuoi