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By Antonio Tebaldeo

Chi sa ben legger, chi ben dritto vede,

vedrà de la mia donna sopra il ciglio

notato a lettre de or: “Qui dentro il figlio

di Vener regna et ha sua prima sede”.

Felice quel che senza prova il crede,

ché non si prova senza gran periglio.

State contenti a questo, io vi consiglio.

Io che non diedi a la scrittura fede,

cercai più oltra, e vidi Amor sdegnato

tirar l'arco, onde, attonito rimaso,

fuggir volsi, ma già m'avea piagato.

Fu più felice heretico Thomaso,

ché al fin trovò perdon del suo peccato:

pietà non ebbe Amor mai del mio caso.