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Non piacque già tanto Europa a Giove
quando prese l'effigie del bel toro,
né Dafne a Febo, prima che in alloro
mutasse il viso chiar, sequito a prove;
non sì caro era a Pirramo, che trove
Tisbe mentre aspettava sotto il moro;
né fu sì grato a Paris lo stral d'oro
ch'Elena indusse ad abitare altrove,
quanto a noi quella faccia alta e serena,
che fa lucido e vago onne aer fosco
e vince il sol con sua virtù visiva.
Non fu Dïana mai cacciando al bosco
sì leggiadra e gentil, né Polisena,
allor che Achille insano al tempio arriva.