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By Filenio Gallo

Salve spirito angelico e sereno,

arcangelo glorioso Rafaello,

che di divin splendor se' tanto bello,

ch'ai miseri mortal mai non vien meno.

Tu sei a' pellegrin pedota e freno,

tu Tobia riducesti al proprio ostello,

illuminasti el padre vechiarello,

cacciasti i spirti fuor del casto seno.

Tu sei d'ogni languor la medicina;

però ti prego sia mia fida scorta

in questa obscura e turbida marina.

Che del nimico sia l'astuzia morta

e poi, quando al mio fin sarò vicina,

tu m'accompagni a la celeste porta.