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Orfeo, Omero, Scipio e Catone
nelle virtù non poson la speranza,
come fai tu, dove non è sustanza,
misero, cieco nello oppenione.
Tu dai giocondità alle persone,
passando gioventù che non t'avanza;
or m'è in tutto mancata la fidanza,
ché me lo insegna la tuo discrezione.
Amor mi fa parlar, ché non vorrei
del poco ingegno tuo aprir la gola;
ma pur tu se' cagion de' tuoi gran danni.
Or lascia, Piero, e dolorosi e rei
pensier che tien nella dolce vivuola,
e non passare indarno e mesi e gli anni.
Non ti dar tanti affanni,
ch'io tel ricordo come a car fratello:
grosso capo hai, m'have poco cervello.