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By Torquato Tasso

Qui dove i sacri e verdeggianti allori

forman di sé vago boschetto ombroso,

per cui serpendo al mar da l'erbe ascoso

porta limpido rio suoi dolci umori;

ove persi, vermigli e bianchi fiori

rendon vago il terreno e dilettoso;

ove fra 'l crin de gli arboscei frondoso

scherzano l'aure con leggiadri errori;

vieni, o Fillide mia, se pur non hai,

non men ch'umano volto, il cor spietato,

ond'io tregua al dolor ritrovi omai.

Ma chi m'ode? a chi parlo? ove son io?

Lasso! ella altrove al caro Alcippo amato

s'asside in grembo e spregia l'ardor mio.