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Spesso io grido: ah vorrei pur una volta
Romper d'indegna servitude il nodo!
Ma strinsel forte schiera d'anni in modo
Che al mio volere ogni possanza è tolta.
Ben veggio a lunga fede ampia raccolta
Di sospiri e di pianto, e pur ne godo:
Non so lasciar quel che seguir non lodo;
Bramo e temo veder l'alma poi sciolta.
Amore intanto entro a più scura e stretta
Carcer mi serra, ed empia usanza è seco,
Compagna i lacci a raddoppiarmi eletta;
Tal ch'ei più fiero, io più debile e cieco
Ognor divegno, e per maggior vendetta
Vuol che desio di libertà stia meco.