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L'Onor, la Fama, e in un la Gloria e quante
Virtudi ha il nobil Mondo un dì si fero
Incontro all'Alma tua col vivo e vero
Celeste loro ed immortal sembiante.
Drizzaro indi le belle agili piante
Là 've tua mente alberga, e alfin sedero
In grembo a lei, come in lor trono altero,
Leggi dettando avventurose e sante.
Sacrò l'Alma in suo cor l'inclite loro
Voci, e di quelle entro al suo regno interno
Munia sé stessa e ne facea tesoro,
Talché ora vien per suo gran vanto eterno,
D'esse Virtù fra l'ammirabil Coro,
Con sì bei dogmi a far di noi governo.