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By Giovanni Guidiccioni

Lo stral che 'n sorte ebb' io, dentr'a begli occhi

indorò la Pietà, mentre tendea

l'arco suo Amor, ch'altronde non temea,

bench'io mal cauto ed ei nascosto scocchi.

E: — Dolce passi al cor, dolce lo tocchi —

con chiara ed umil voce li dicea.

Ei, che, mirando lei, piacer bevea,

non conosciuto da' mortali sciocchi,

le arrise e disse a me: — Diletto e pace

sia teco; — e diemmi il colpo che m'aperse

il duro fianco e non sentì il dolore.

Dolce piaga vital, ch'or sì verace

gioia distilli e crei virtù diverse,

viva ti tien Pietà via più ch'Amore.