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By Auteur inconnu

Quando lasciò del suo Ticin la sponda,

Su cui l'estinto Maggi egra piangea,

Qui giunse, ove il real mio Fiume innonda,

Clio lagrimosa, e in guisa tal dicea:

"Or che cercando io vo quella feconda

Virtù, che nel mio Carlo albergo avea,

Chi per pietà m'insegna ove s'asconda

Quest'alta di valor gentile idea?"

Io, che posava allor su queste amene

Piagge, lieto pensando al tuo bel canto,

Che il Mincio più sonoro a render viene:

"Sul Mincio", io dissi, "a un nuovo Carlo accanto

Vanne, e colà ritroverai quel Bene

Che cerchi." Andò la Musa e terse il pianto.