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By Antonio Tebaldeo

Quanta virtù, quanta prestezza infonda

Amor che a saettarmi è sempre intento.

Hor il conosco, hor il comprendo e sento,

mentre solco del Po la rapida onda,

che tu, legno che vai dritto a seconda

et hai franchi nochieri e amico il vento,

a prova del mio cor sei pigro e lento,

che qual sasso se 'n va che esce di fonda.

E se non che si teme questa scorza

lassar morta tra via, sì forte corre

che già al loco seria che 'l tira e sforza.

Ei vola inanzi e poi a me ricorre:

ma temo ben che perderlo fia forza,

come de la cità vede una torre.