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By Auteur inconnu

Queste d'Allor cinte e d'Ulivo ancora,

E in grave signoril manto racchiuse,

Queste sagge, o Signor, inclite Muse

Cortese accogli e d'un tuo sguardo onora.

Vengono a te giulive, e le rincuora

Il lieto rimembrar che non mai chiuse

Fur queste porte al canto e che son use

Dolce trar co' Gonzaghi alma dimora;

E speran ravvivar gli antichi tempi,

In cui qui risonaro Onori ed Arme

Le Cetre illustri e le famose Trombe,

E far de' chiari tuoi sublimi esempi

Nuovo soggetto ad un altero Carme,

Che di là dalla Morte alto rimbombe.