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By Auteur inconnu

Allor che son più solo, e che non sento

Altri che l'augelletto, altri che 'l rio,

Pensier dolce m'assale, e in un momento

Tutto mi prende e mi conduce a Dio.

Ma mentre in quel bel lume eterno intento

Con incendio soave il desir mio

Si strugge, e pien d'insolito contento

Ciò che piace quaggiù pone in obblio,

Ahimè, mi lascia; ond'io mi scuoto e, i mesti

Lumi volgendo, mi rimango eguale

A chi, sognando alto piacer, si desti.

E men vo tra la gente in vista tale,

Che in fronte legger mi poria: "Già questi

Si visse in Ciel, ma poi tornò mortale."