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By Antonio Tebaldeo

Che fai febre crudel? Sei satia anchora

di star in quel bel corpo honesto e casto?

Hor non ti par assai d'averlo guasto,

che in lui più forte te fai d'hora in hora?

Trova altro loco, ingorda, esci homai fuora

senza farli più guerra e più contrasto,

ché a te non si conviene un simil pasto.

Non vedi che ciascun ne geme e plora?

Giove crudel, tu ne usi pur gran torto,

se aver in ciel el vòi per Ganymede.

A che tal stratio? A che volerlo morto?

Manda l'aquila usata a far tai prede,

ché a te più honor, a nui fia più conforto

vederlo portar vivo a la tua sede.