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By Alessandro Sforza

Fanne vendecta, Amor, fane vendecta

Di questa, oymè! crudel non men che bella!

Tu vedi ben che il valga quella

Che contra te gli tuo' adversar ricepta.

L'archo, la forza, alcuna tua saetta

Costei non cura, anzi è ognhor più ribella.

Non come donna, ma come alma stella

Dispregia quel che altrui più qua dilecta.

Deh! fanne, Amor, vendecta di costei

Che ad un sol guardo la mortal ferita

Fece al mio cor, né mai gli hebbe pietade.