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By Torquato Tasso

Dolce Fillide mia, mentre il bel viso

di fresche rose e di ligustri adorni

e col sereno tuo sembiante aggiorni

ovunque un sguardo giri od apri un riso,

facciam, godendo, in terra un paradiso;

e viviam lieti i bei fioriti giorni

pria che quel rio nemico empio ne scorni,

ch'ogni gloria ed onor sovente ha ucciso.

Quei fior vermigli e quelle verdi erbette

che in mezzo a i prati son dal verno spenti

fien via più vaghi a primavera nova;

ma una sol volta che i suoi strali avventi

la morte in noi, mai più non si rinnova

la beltà e le virtù sparse e neglette.